sabato 11 giugno 2011

Il Latte è davvero salutare?

Ha lo stesso colore del primo nutrimento materno e quasi la medesima consistenza, tuttavia la grande differenza tra il latte vaccino e quello umano è alla base delle gravi patologie che affliggono quasi sempre chi lo ha scelto, insieme con i suoi derivati, come elemento significativo della propria alimentazione.
Sono numerose le ricerche scientifiche (vedere bibliografia) che hanno dimostrato la nocività del latte di mucca per l'uomo; tuttavia sono ancora più numerose le pubblicità che ne promuovono il consumo, nelle sue diverse varianti. Un alimento indispensabile che non può mancare sulla nostra tavola, soprattutto per combattere la carenza di calcio. Ma sarà proprio vero? Come per ogni specie vivente, la natura ha creato il latte vaccino per alimentare un cucciolo (il vitello) e farlo diventare un animale adulto e completo nelle sue funzioni. Allora mi chiedo: perché, in un mondo moderno che offre la possibilità di scegliere una dieta sempre più sana e bilanciata, l'uomo dovrebbe bere il latte delle mucche, alimento che la natura ha destinato ai vitelli? Certo l'uomo ha dimostrato, nel corso della sua storia, di potersi nutrire anche di alimenti non propriamente destinati alla sua nutrizione; tuttavia ciò non significa che essi risultino necessari o salutari, anzi in alcuni casi le conseguenze del loro consumo sono estremamente negative. Lo stesso latte vaccino sembrerebbe provocare una produzione eccessiva di muco all'interno del corpo, raffreddore, sinusiti, diarrea, gonfiori, flautolenza, cellulite e mal di testa (si veda al riguardo il testo del dott. Daniel A. Twogood, No milk. A revolutionary solution for neck pain, back pain and headaches, Paperback 1992). Ma non basta. Alcuni studi sostengono che il latte sia un ulteriore fattore di rischio nell'insorgenza dei tumori (R. Salamini et al., Obesity, milk and Cancer in Italy, in British Journal of Cancer, vol. 53, p.817, 1986).
Viene poi divulgato il mito del latte come fonte di calcio. Attrici famose, evidentemente in menopausa, consigliano alle donne comuni di consumare tanto latte vaccino per contrastare il fenomeno dell'osteoporosi. Un consgilio nefasto, se consideriamo che proprio il latte e i latticini sono fra i principali responsabili dell'insorgenza di tale patologia. Vediamo perché: il calcio contenuto nel latte vaccino (ed opportunamente ricavato dal consumo di vegetali, essendo la mucca un animale erbivoro) è difficilmente assimilabile dal nostro organismo. Ciò è dovuto ad un fenomeno ben preciso: il latte vaccino pastorizzato è un alimento ad elevata acidità (come la carne, la caffeina, gli zuccheri e i carboidrati raffinati) e il suo consumo altera il livello di acidità del corpo, costringendo l'organismo a ripristinarne il valore (mantenendo un PH alcalino pari a 7,35), attraverso il consumo dei minerali alcalini depositati nell'organismo, sottraendoli così all'apparato muscoloscheletrico, che si indebolisce e portando di conseguenza all'insorgenza dell'osteoporosi.Forse sarebbe preferibile limitare, se non interrompere del tutto, il consumo di latte vaccino, scegliendo come fonte di calcio alimenti più adatti alla nostra nutrizione, quali legumi, rape, broccoli, mandorle. Gi effetti sulla salute, posso garantirlo, sono strepitosi.
BibliografiaDaniel A. Twogood, No milk. A revolutionary solution for neck pain, back pain and headaches, Paperback 1992.
R. Salamini et al., Obesity, milk and Cancer in Italy, in British Journal of Cancer, vol. 53, 1986, p.817.

Walter C. Willett, Eat, Drink and Be Healthy, The Harvard Medical School Guide to Healthy Eating, Simon & Schuster, 2001.

WHO/FAO, Diet, nutrition, and the prevention of chronic disease. Report of the Joint WHO/FAO expert consultation, 26 April 2002.
S. Biser, The Truth About Milk, in The healthview newsletter, vol. 14, 1978pp. 1-5.
A. Burton, Milk, in Hygienic Review, 1974.

Siti
http://www.infolatte.it
http://www.lactose.co.uk



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