lunedì 17 gennaio 2011

I meccanismi dell'arte

Chissà se Virgilio voleva bruciarla davvero la sua Eneide, o se l'aneddotica medievale ha fatto bene il proprio lavoro. Ma oggi, con l'indice destro decisamente compromesso e la deambulazione ridotta ad un arto solo, mi interrogo sui massimi sistemi. Sì, quei meccanismi delicatissi che decretano i parametri dell'arte. E l'arte, si sa, è materiale volubile.
Ma un artista non si riconosce come tale, piuttosto egli risponde ad un impulso, seguendo il piacere che lo spinge a concepire la propria creatura. Ed ogni giorno quell'esserino immobile prende forma e si anima progressivamente fino a muovere i primi passetti, venendoti incontro con le sue manine paffute quando rientri a casa.
Cosa non faresti per lui, per nutrirlo e vestirlo e dargli una solida educazione. Ma proprio come avviene per gli asili nido nazionali, la nostra creatura è difficile da collocare.
Così, nel perfetto stile dei nostrani bamboccioni, anche questo figlio dell'arte è destinato a rimanere a casa con la mamma, miracolo incompreso, genio disilluso nel suo inevitabile declino.
Ma noi scrittori abbiamo una fortuna in più, perché i nostri libri sono meno appariscenti di una tela, non diventano l'arredamento forzato di un artista deluso, ma si possono riporre timidamente nel fondo di un cassetto, in attesa che qualche strato di polvere possa coprire l'indelebile marchio della delusione.

2 commenti:

  1. Lascio un Commento sull'ultimo dei tuoi post. Devo dire che questi post sono veramente interessanti e sottili. L'autrice riesce a dare informazioni che suscitano me, come spero in tutti noi,i famosi "dubbi" che mi/ci faranno un giorno arrivare a conoscere veramente noi stessi. Il fatto, inoltre, che dia i suoi insegnamenti portando a testimone la sua stessa vita fa capire come il suo fine ultimo sia non solo quello di arrivare personalmente alla "verità", ma che voglia anche portare le persone a lei più care, e non a raggiungere lo stesso scopo. A nome di tutti...Grazie.
    Ramesse

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  2. Sono io che ringrazio questo tuo commento, caro Ramesse. Anche quando crediamo nella sincerità della nostra direzione interiore, l'incoraggiamento degli altri sa renderci più forti.
    La nostra vita è un tale mistero!, ma assaggiare briciole di verità non può nutrirci fino in fondo se non condividiamo con gli altri quello che sentiamo. E quando ci apriamo a qualcuno, anche solo un po', stiamo facendo un regalo prezioso a tutta l'umanità.
    Grazie di cuore per il tuo intervento.
    Beatrice C.

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