domenica 14 novembre 2010

Forza Venite Gente a conoscere la povertà che tutto dona

Nessuno conosce il colore dei suoi capelli o i veri tratti del suo volto, ma la tradizione ha voluto raccontare molte storie su di lui e ancora oggi, a distanza di più di venti anni, si prova una sincera emozione quando un grande attore sa ricordare con la sua saggia ed ispirata comicità, gli episodi più conosciuti e meno certi della vita di Francesco. La sua scelta di uomo non ha solo portato alla fondazione di uno degli ordini religiosi più popolari della storia del cristianesimo, ma ha ispirato molte anime in cammino lungo il solitario sentiero dello spirito.
Forse Francesco, sposo della povertà, fratello della morte, non aveva neppure pensato di scrivere una regola. La sua è stata una scelta di libertà, una via di riscoperta personale, di comunione con il mondo, di gioia e carità, condivisa da quanti come lui hanno indossato il saio della povertà, il distintivo della libera scelta di non possedere nulla.
Forse Francesco non avrebbe desiderato conventi per i suoi fratelli, né dispute continue per gli adattamenti della regola.
Forse Francesco avrebbe voluto vedere gli uomini del proprio tempo arricchirsi grazie a quella povertà che nulla desidera e tutto possiede. Quella povertà che dona la libertà.



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