lunedì 27 settembre 2010

La conoscenza di noi stessi è la via che conduce alla felicità dell'anima

In alcuni momenti della nostra vita non siamo più capaci di riconoscere noi stessi e siamo chiamati ad intraprendere un viaggio nel profondo, spinti da una forza interna che è superiore ad ogni condizionamento.
E' dietro al dolore e alla sofferenza, generati dalla distanza che ci separa dalla nostra vera essenza, che si nasconde la salvezza; una gioiosa primavera attende di poter vedere la luce, protetta e accolta dal caldo ventre della terra invernale.
La disperazione ci spinge a cercare, a scendere nel buio, per indagare nell'antro più segreto dell'anima. E' il richiamo dello spirito che ci guida sulla strada che conduce alla dimora dell'essere. Ritornare all'unità originaria è il fine ultimo di ogni uomo, che racchiude nella sua duplicità l'insondabile mistero della divisione dell'uno in due polarità.
La luce si rivela a sé stessa un passo per volta, prima di ritornare nell'infinito eterno.



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